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venerdì 18 ottobre 2013

UNA NUOVA AVVENTURA

E' iniziata una nuova avventura, la scuola media.

Mi mancherà il rapporto diretto con le insegnanti avuto fino ad ora, mi mancheranno anche le insegnanti, sempre presenti, affettuose e che hanno messo l'anima nel proprio lavoro.

Ma è giusto così, i nostri figli crescono e devono essere più indipendenti, e noi genitori dobbiamo seguirli più dall'alto, permettendogli di organizzarsi da soli, di gestirsi, intervenendo solo qualora ce ne fosse bisogno.

Ogni anno un gradino in più verso la propria indipendenza, da conquistare ma anche da meritare.

Sono abbastanza convinta, per riprendere un vecchio proverbio, di avergli fornito una base stabile da cui partire, le radici, la nostra famiglia. Ora è il momento opportuno per iniziare ad utilizzare le ali e sperimentare la propria autonomia, sapendo bene che per ogni necessità noi siamo qui pronti ad aiutarlo.

E c'è una sola cosa
che io posso fare
è di nutrire i tuoi sogni
e poi lasciarteli realizzare

Ma se le tue illusioni
si trasformeranno in delusioni
io cercherò di darti
la forza di continuare a lottare

E se ci riuscirò
un giorno sarai pronto a volare
aprirai le ali al vento
e salirai nel sole

E quando verrà il momento
spero solo di ricordare
che è ora di farmi da parte
e di lasciarti andare
(Eugenio Finardi - Mio cucciolo d'uomo)

venerdì 30 agosto 2013

TE LA DO IO L'AMERICA

Quest'anno per le ferie estive siamo andati negli Stati Uniti: è stato il primo viaggio così lungo ed impegnativo per i miei figli, il secondo per me dopo quello di nozze.

Abbiamo visitato la costa est: New York, Lenox (boschi del Massachussets), Boston, Miami, Key Largo, Key West, Newport, e ritorno.

Sono partita abbastanza diffidente e con un po' di ansia, un posto così lontano, con regole diverse (attenzione che se superate i limiti di velocità vi arrestano!!), con un sistema sanitario diverso dal nostro (se ti rompi una gamba servono almeno 5.000 euro!!)...

E' stata una piacevole sorpresa: ho trovato un paese veramente poco formale, tutto molto "friendly" come dicono gli americani; ho incontrato persone estremamente disponibili e cortesi.

NEW YORK: la prima mattina, appena scesi dalla metro al World Trade Center, ho detto a mio marito "Mamma mia, peggio di Milano"; tutti di corsa con le scarpette da ginnastica e il tailleur, pronti ad arrivare in ufficio e infilare quindi le scarpe con i tacchi, il bicchierone di carta con il caffè (o meglio, quello che loro hanno il coraggio di chiamare caffè!) in mano. Però, se chiedi una strada, son pronti a fermarsi e cercarla sul tablet per darti le indicazioni necessarie. Ai bambini son piaciuti molto il museo di storia naturale e il Metropolitan, meno il Moma. La passeggiata a Central Park è stata bellissima, la vista dall'Empire State Building spettacolare!

New York è immensa, un crocevia di culture, di gente, di profumi e ambienti completamente diversi l'uno dall'altro. Ogni quartiere è un mondo a se: Little Italy, China Town, Soho, Manhattan, Harlem, Brooklyn... Una cosa che mi ha colpito? Ci sono decisamente più calzolai e più pizzerie al taglio artigianali (dopo tre giorni di hot dog mia figlia si è rifiutata di mangiare!) che a Milano! E, in fin dei conti, i prezzi sono più bassi.

LENOX: spazi ampi, case senza recinzione, ognuna col suo pratino, tutti tagliati alla stessa altezza e alla perfezione, senza siepi o cancelli che delimitano le proprietà, ognuna con la sua cassetta della posta al limitare del vialetto di accesso; un'oasi di tranquillità e tanto verde.

BOSTON: British, un'eleganza molto formale, una città molto pulita, forse un po' freddina, ma piena di giovani grazie alle università (Harvard e Mit).

Abbiamo fatto anche un salto alla Columbia University a NY e a Princeton, e abbiamo potuto constatare le immense strutture che hanno a disposizione le Università americane.

MIAMI: il primo impatto è stato un po' traumatico, è un po' come passare da Milano a Napoli ma amplificato per 1000 (del resto tutto in America deve essere amplificato per 1000); città caraibica, lingua ufficiale praticamente lo spagnolo, musica, colori; inizialmente siamo rimasti un po' spiazzati, m a poi ci abbiamo preso le misure e ci siamo decisamente divertiti. Il gestore del nostro residence, al nostro arrivo, ci dice: "Volete sapere qual'è il bello di Miami? Che è vicina agli Stati Uniti!". Per il mare il consiglio è Biscayne Bay, un parco naturale con spiagge bellissime, ampie e piene di palme, con favolose aree attrezzate per i pic nic (portare pranzo al sacco perché non ci sono esercizi commerciali). A South Beach il consiglio è di non mangiare sui locali lungo Ocean Drive perché stanno li per spellare i clienti, andate invece ad Espanola Way, dove si trovano numerosi ristorantini cubani, messicani o sudamericani dove si mangia bene e si spende decisamente meno.

KEY LARGO: la strada che da Miami va a Key Largo e poi a Key West è spettacolare. 250 km di strada che attraversa prima le Everglades (le paludi), dove al lato al posto dei nostri cartelli a triangolo bianchi e rossi con "Attenzione attraversamento animali selvatici" si trovano quelli a rombo gialli con scritto "Alligator Crossing"; il bello è che di fianco alla strada da fare in macchina c'è la pista ciclabile! Glielo spiegate voi all'alligatore che dovreste passare? Poi la strada passa in mezzo all'oceano (sempre affiancata per buona parte dalla pista ciclabile, ovviamente, che passa nei tratti integri della vecchia Overseas Railroad) e prosegue fino a Key West in un susseguirsi di viadotti nell'oceano e passaggi sulle isolette. Se si decide di fare un'uscita per lo snorkeling a Key Largo, togliere bracciali, catenine e qualsiasi oggetto luccicante, perché non mancano i barracuda!

KEY WEST; è una piccola perla, sembra più di essere a Cuba che negli Stati Uniti. Era in origine un'isola di pirati, la punta più a sud dista 90 miglia da Cuba. Localini caratteristici e prezzi non troppo alti per essere comunque in un posto altamente turistico. Abbiamo mangiato tutte le sere pesce al Conch Republic (e a mia figlia, che aveva le lacrime agli occhi, la cameriera ha dovuto spiegare che il dolphin fish che ci aveva servito bello bello nel piatto non è il delfino.....). Il tramonto dalla Mallory Square è spettacolare!

Cosa mi è piaciuto degli americani: sono poco formali, cordiali, sempre pronti a dare una mano, rispettosi delle regole e orgogliosi del proprio paese.

Cosa non mi è piaciuto degli americani: il riempirsi la pancia di schifezze senza sapere esattamente cosa stanno mangiando e l'inseparabile beverone, il bicchierone di bibita che si portano ovunque, a spasso per strada, in macchina, in moto, in autobus, in spiaggia, addirittura lo hanno in mano anche durante il bagno in piscina o in mare!

Però, una bellissima esperienza!

venerdì 19 ottobre 2012

ANCHE L'ESPERIENZA DI ESSER RICERCATI!

Oggi i vigili del mio paese non mi hanno attaccato la multa al vetro dell'auto perché non era propriamente negli appositi spazi al parcheggino della stazione (sta diventando un'impresa.... mi sa che il periodo felice è già terminato e mi tocca tornare al parcheggio dall'altra parte, il che significa partire cinque minuti prima, se vi sembrano pochi....), ma mi hanno rintracciato dopo un'attenta attività investigativa.

La figlia dei miei amici, che doveva essere a casa sua a studiare, è arrivata a casa mia all'improvviso perché aveva bisogno di un chiarimento sui compiti da mio figlio. Peccato che non abbia avvertito i genitori e soprattutto la nonna che nel frattempo, arrivata a casa e non trovata la nipote, si è rivolta ai vigili.
I vigili hanno rintracciato l'insegnante che ha chiamato me, forse perché conosce il rapporto che c'è tra noi, forse perché essendo la rappresentante ho i riferimenti di tutti..... Mi sono ritrovata a casa i vigili con la nonna ad un livello di ansia vicino a mille!

Bè, questa volta non posso lamentarmi,  il servizio di polizia locale ha fatto il suo dovere, posso perdonargli l'ultima multa che mi hanno dato!
Maria.

venerdì 16 marzo 2012

DEDICATO AI MIEI AMICI

Ho diversi amici, ognuno ha le sue peculiarità e le sue caratteristiche.
C'è l'amica o l'amico a cui ti fai scrupolo di chiedere qualcosa, perché sai benissimo che farebbe di tutto per aiutarti, ad esempio rinunciare ai propri programmi già pianificati per tenere tuo figlio che ha la febbre; con questi amici devi stare attento nel formulare le richieste, perché rischi che mettano davanti i tuoi interessi ai loro. Spesso addirittura non hai bisogno di chiedere, ma sono loro che ti chiamano dicendo "Senti, ho pensato che...", ed è proprio quello di cui tu avevi bisogno.
C'è l'amica con cui riesci a parlare di tutto, perché ti capisce, è sulla tua stessa lunghezza d'onda, in genere basta uno sguardo per intendersi. Spesso ti fai risate da matti insieme, perché per ogni cosa che qualcun altro dice o fa tu e lei ne avete già discusso e analizzato ampiamente. Perché spesso avete ragionato su comportamenti che, ogni volta, puntualmente, si presentano come li avete immaginati, e allora non riuscite a trattenervi.
C'è l'amica con cui ti vedi due o tre volte all'anno, ma con cui il rapporto è talmente stretto e va avanti da talmente tanto tempo che sembra ieri quando dormivate nella stessa stanza all'università. Certo, le cose sono cambiate, ognuno ha la propria famiglia, magari gli impegni sono tanti per cui non ci si sente nemmeno spesso al telefono; poi lei ha una certa refrattarietà ad utilizzare altri mezzi di comunicazione come le e-mail, che io trovo comodissime, per cui i contatti si diradano. Però, quando viene l'estate, o Natale, o Pasqua, l'appuntamento con lei è sacrosanto, e in poche ore si ricostruisce tutto quello che è stato tenuto da parte per tanto tempo.
Ci sono gli amici più ansiosi, che hanno tanti impegni e con cui riesci a vederti di meno, però lo vedi che fanno di tutto per passare del tempo insieme e ci stai bene, ti rilassi, perché sai che quando siete insieme non c'è bisogno di essere formali, perché avete gli stessi interessi, perché è evidente comunque che l'amicizia c'è.
Con un amico con cui hai costruito un vero rapporto, con il quale c'è feeling, anche se non ci si vede da tempo, nel momento in cui ti rivedi tutto torna "come fosse ieri".
Ma anche i rapporti di amicizia vanno curati: una telefonata, una mail, un incontro appena si può, ma soprattutto il rispetto delle scelte reciproche, la considerazione per le preferenze di ognuno, il venirsi incontro, il correre in aiuto quando ce n'è bisogno, contribuiscono a tenere vivo il rapporto di amicizia.
Nureyev ha detto una bella frase sull'amicizia, veritiera: "L'amicizia, come l'amore, richiede quasi altrettanta arte di una figura di danza ben riuscita. Ci vuole molto slancio e molto controllo, molti scambi di parole e moltissimi silenzi. Soprattutto molto rispetto".
Anche le amicizie possono finire, affievolirsi, allontanarsi, assopirsi, cambiare nel tempo; l'importante, per poterle considerare vere amicizie, è che abbiano lasciato un segno.
E adesso voglio proprio vedere in quale delle categorie sopra descritte ogni mia amica/amico si riconoscerà!

sabato 3 marzo 2012

LE DIFFICOLTA' DELLA COMUNICAZIONE TELEFONICA

Mio marito utilizza l'auto per andare al lavoro ed ha il viva voce per il telefono. Io utilizzo i mezzi pubblici, in particolare treno e metropolitana.
Fatto sta che per mio marito il momento migliore per utilizzare il telefono è proprio quello del tragitto in auto quando, solo soletto, ama telefonare per tutto il tempo.
Il momento peggiore per me è quello del tragitto con i mezzi quando, stipata tra circa 789 persone per vagone, senza un minimo di spazio vitale, senza un minimo di privacy e con tutto il rumore di sottofondo, se suona il telefono diventa un'impresa già recuperarlo e cercare di rispondere senza far cadere i 35 kg. di roba che ho in borsa, figuriamoci fare una conversazione sensata.
Già è difficile tra l'altro quando si tratta di una conversazione normale e civile.
Quindi vi lascio immaginare quando lui, arrabbiato per qualcosa, chiama comodo comodo dalla sua auto e si sfoga libero di urlare, mentre io dall'altra parte sorrido e rispondo a monosillabi e immagino di sfogarmi a mia volta tirandogli qualcosa.
I miracoli della tecnologia che ci permette di litigare a distanza evitando fortunatamente quest'ultima azione!

mercoledì 22 febbraio 2012

NON TUTTE LE NONNE SONO UGUALI!

Io e mio marito ci conosciamo da 21 anni, dai tempi dell'università.
Abitando lontani, o meglio, abitando lontane le nostre famiglie perchè noi in settimana abitavamo entrambi a Perugia, nel fine settimana capitava spesso che uno dei due fosse a casa dell'altro.
In tali frangenti, mia mamma veniva rimproverata da mia nonna quando ci lasciava in casa da soli (come ho premesso, avevamo tutta la settimana per stare da soli!); la nonna di mio marito invece diceva a mia suocera: "ma lasciali stare, se non si divertono ora quand'è che possono farlo?".
Un caro ricordo di entrambe.

sabato 11 febbraio 2012

SPIZZICANDO QUA E LA QUANDO IL LAVORO NON VA

Si sa che nei pochi giorni di intervallo tra capodanno ed epifania c'è poco da fare, per cui mi sono dilettata un po' su internet.
La cosa sconvolgente è che, senza cercare nulla di particolare, ma semplicemente controllando le previsioni del tempo per capire se per il giorno dopo avessi dovuto decidermi a metter sottosopra casa per cercare il mio ombrellino da viaggio, mi sono imbattuta in questo link:
Avventure di una notte - Vivi il brivido della passione senza pensieri. Tradire non è più un peccato! Trova donne sposate nella tua città per un'avventura piccante....
Mi sono chiesta: ma, nelle previsioni del tempo? Cioè, uno che fa, guarda se domani c'è il sole e intanto si cerca una donna per la serata, controlla pure se deve portarsi dietro l'ombrello o basta il preservativo?
Alla fine non avevo tutti i torti quando ad un mio amico ho detto "voi uomini avete un solo neurone e pure nel posto sbagliato!".
Ho pensato a dove mettere un link del genere per le donne, magari nel sito delle ricette on-line, giallozafferano, così mentre ti guardi la ricetta per il tiramisù decidi anche come consumare poi tutto quel surplus di calorie e ti senti meno in colpa con la bilancia, forse un po' di più con tuo marito.
Ma come suonerebbe un annuncio del genere riservato alle donne? Probabilmente un po' più soft e avvolto nel mistero rispetto a quello terra terra rivolto agli uomini che, si sa, non badano tanto alle ciance ma vanno subito al sodo (non specifico su quale parte del corpo in particolare tendono ad andare, meglio se soda!).
Proviamo a scriverlo:
Lasciati sedurre - Lascia che tu sia la regina per una sera e concediti un'avventura con un uomo che ti metterà al centro dell'attenzione....Clicca qui e concediti un sogno!
Poi ho pensato a mia figlia che qualche tempo fa, in un periodo in cui, con un improvviso quanto breve slancio di amor proprio, avevo ricominciato a truccarmi un po' al mattino prima di andare in ufficio; lei dopo qualche giorno mi dice: "mamma, ma come mai ti trucchi sempre, è cambiato qualcosa?" (e il mio slancio è andato a farsi benedire nel giro di tre secondi).
Cosa direbbe se mi vedesse uscire di sera vestita di tutto punto per "vivere l'avventura di una notte"? Evito di pensare a cosa direbbe mio marito!

domenica 5 febbraio 2012

GLI AMICI E gli amici

Mi piace avere gente in casa e in modo particolare mi piace organizzare la mia cena di Natale con i miei Amici. Lo scrivo con la A maiuscola perché quest'anno ho finalmente cominciato a selezionare lasciando fuori qualcuno che la a maiuscola non può proprio più permettersela. So che verrò additata come la "snob" oppure, come già sono stata tacciata, la "vip", però ho riflettuto un po': il tempo da concedere a se stessi ed agli altri al di fuori del girone "infernale" lavoro-scuola-casa-bambini è decisamente poco, per cui ritengo che sprecarlo in relazioni che non lasciano nulla se non l'amaro in bocca non solo non sia opportuno, ma sia addirittura un sacrilegio.
Per cui, fuori chi è disponibile solo quando fa comodo a lui, chi a casa tua ha già mangiato 25 volte ma tu la sua la vedi col binocolo, chi critica il vino che metti in tavola come se pasteggiasse tutti i giorni a Brunello e Champagne ma non ha mai provato a portarne una bottiglia per cena, chi gira e rigira riporta sempre tutto a proprio vantaggio pensando che tu in fronte abbia scritto "gioconda".