Oggi i vigili del mio paese non mi hanno attaccato la multa al vetro dell'auto perché non era propriamente negli appositi spazi al parcheggino della stazione (sta diventando un'impresa.... mi sa che il periodo felice è già terminato e mi tocca tornare al parcheggio dall'altra parte, il che significa partire cinque minuti prima, se vi sembrano pochi....), ma mi hanno rintracciato dopo un'attenta attività investigativa.
La figlia dei miei amici, che doveva essere a casa sua a studiare, è arrivata a casa mia all'improvviso perché aveva bisogno di un chiarimento sui compiti da mio figlio. Peccato che non abbia avvertito i genitori e soprattutto la nonna che nel frattempo, arrivata a casa e non trovata la nipote, si è rivolta ai vigili.
I vigili hanno rintracciato l'insegnante che ha chiamato me, forse perché conosce il rapporto che c'è tra noi, forse perché essendo la rappresentante ho i riferimenti di tutti..... Mi sono ritrovata a casa i vigili con la nonna ad un livello di ansia vicino a mille!
Bè, questa volta non posso lamentarmi, il servizio di polizia locale ha fatto il suo dovere, posso perdonargli l'ultima multa che mi hanno dato!
Maria.
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venerdì 19 ottobre 2012
ANCHE L'ESPERIENZA DI ESSER RICERCATI!
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venerdì 16 marzo 2012
DEDICATO AI MIEI AMICI
Ho diversi amici, ognuno ha le sue peculiarità e le sue caratteristiche.
C'è l'amica o l'amico a cui ti fai scrupolo di chiedere qualcosa, perché sai benissimo che farebbe di tutto per aiutarti, ad esempio rinunciare ai propri programmi già pianificati per tenere tuo figlio che ha la febbre; con questi amici devi stare attento nel formulare le richieste, perché rischi che mettano davanti i tuoi interessi ai loro. Spesso addirittura non hai bisogno di chiedere, ma sono loro che ti chiamano dicendo "Senti, ho pensato che...", ed è proprio quello di cui tu avevi bisogno.
C'è l'amica con cui riesci a parlare di tutto, perché ti capisce, è sulla tua stessa lunghezza d'onda, in genere basta uno sguardo per intendersi. Spesso ti fai risate da matti insieme, perché per ogni cosa che qualcun altro dice o fa tu e lei ne avete già discusso e analizzato ampiamente. Perché spesso avete ragionato su comportamenti che, ogni volta, puntualmente, si presentano come li avete immaginati, e allora non riuscite a trattenervi.
C'è l'amica con cui ti vedi due o tre volte all'anno, ma con cui il rapporto è talmente stretto e va avanti da talmente tanto tempo che sembra ieri quando dormivate nella stessa stanza all'università. Certo, le cose sono cambiate, ognuno ha la propria famiglia, magari gli impegni sono tanti per cui non ci si sente nemmeno spesso al telefono; poi lei ha una certa refrattarietà ad utilizzare altri mezzi di comunicazione come le e-mail, che io trovo comodissime, per cui i contatti si diradano. Però, quando viene l'estate, o Natale, o Pasqua, l'appuntamento con lei è sacrosanto, e in poche ore si ricostruisce tutto quello che è stato tenuto da parte per tanto tempo.
Ci sono gli amici più ansiosi, che hanno tanti impegni e con cui riesci a vederti di meno, però lo vedi che fanno di tutto per passare del tempo insieme e ci stai bene, ti rilassi, perché sai che quando siete insieme non c'è bisogno di essere formali, perché avete gli stessi interessi, perché è evidente comunque che l'amicizia c'è.
Con un amico con cui hai costruito un vero rapporto, con il quale c'è feeling, anche se non ci si vede da tempo, nel momento in cui ti rivedi tutto torna "come fosse ieri".
Ma anche i rapporti di amicizia vanno curati: una telefonata, una mail, un incontro appena si può, ma soprattutto il rispetto delle scelte reciproche, la considerazione per le preferenze di ognuno, il venirsi incontro, il correre in aiuto quando ce n'è bisogno, contribuiscono a tenere vivo il rapporto di amicizia.
Nureyev ha detto una bella frase sull'amicizia, veritiera: "L'amicizia, come l'amore, richiede quasi altrettanta arte di una figura di danza ben riuscita. Ci vuole molto slancio e molto controllo, molti scambi di parole e moltissimi silenzi. Soprattutto molto rispetto".
Anche le amicizie possono finire, affievolirsi, allontanarsi, assopirsi, cambiare nel tempo; l'importante, per poterle considerare vere amicizie, è che abbiano lasciato un segno.
E adesso voglio proprio vedere in quale delle categorie sopra descritte ogni mia amica/amico si riconoscerà!
C'è l'amica o l'amico a cui ti fai scrupolo di chiedere qualcosa, perché sai benissimo che farebbe di tutto per aiutarti, ad esempio rinunciare ai propri programmi già pianificati per tenere tuo figlio che ha la febbre; con questi amici devi stare attento nel formulare le richieste, perché rischi che mettano davanti i tuoi interessi ai loro. Spesso addirittura non hai bisogno di chiedere, ma sono loro che ti chiamano dicendo "Senti, ho pensato che...", ed è proprio quello di cui tu avevi bisogno.
C'è l'amica con cui riesci a parlare di tutto, perché ti capisce, è sulla tua stessa lunghezza d'onda, in genere basta uno sguardo per intendersi. Spesso ti fai risate da matti insieme, perché per ogni cosa che qualcun altro dice o fa tu e lei ne avete già discusso e analizzato ampiamente. Perché spesso avete ragionato su comportamenti che, ogni volta, puntualmente, si presentano come li avete immaginati, e allora non riuscite a trattenervi.
C'è l'amica con cui ti vedi due o tre volte all'anno, ma con cui il rapporto è talmente stretto e va avanti da talmente tanto tempo che sembra ieri quando dormivate nella stessa stanza all'università. Certo, le cose sono cambiate, ognuno ha la propria famiglia, magari gli impegni sono tanti per cui non ci si sente nemmeno spesso al telefono; poi lei ha una certa refrattarietà ad utilizzare altri mezzi di comunicazione come le e-mail, che io trovo comodissime, per cui i contatti si diradano. Però, quando viene l'estate, o Natale, o Pasqua, l'appuntamento con lei è sacrosanto, e in poche ore si ricostruisce tutto quello che è stato tenuto da parte per tanto tempo.
Ci sono gli amici più ansiosi, che hanno tanti impegni e con cui riesci a vederti di meno, però lo vedi che fanno di tutto per passare del tempo insieme e ci stai bene, ti rilassi, perché sai che quando siete insieme non c'è bisogno di essere formali, perché avete gli stessi interessi, perché è evidente comunque che l'amicizia c'è.
Con un amico con cui hai costruito un vero rapporto, con il quale c'è feeling, anche se non ci si vede da tempo, nel momento in cui ti rivedi tutto torna "come fosse ieri".
Ma anche i rapporti di amicizia vanno curati: una telefonata, una mail, un incontro appena si può, ma soprattutto il rispetto delle scelte reciproche, la considerazione per le preferenze di ognuno, il venirsi incontro, il correre in aiuto quando ce n'è bisogno, contribuiscono a tenere vivo il rapporto di amicizia.
Nureyev ha detto una bella frase sull'amicizia, veritiera: "L'amicizia, come l'amore, richiede quasi altrettanta arte di una figura di danza ben riuscita. Ci vuole molto slancio e molto controllo, molti scambi di parole e moltissimi silenzi. Soprattutto molto rispetto".
Anche le amicizie possono finire, affievolirsi, allontanarsi, assopirsi, cambiare nel tempo; l'importante, per poterle considerare vere amicizie, è che abbiano lasciato un segno.
E adesso voglio proprio vedere in quale delle categorie sopra descritte ogni mia amica/amico si riconoscerà!
domenica 5 febbraio 2012
GLI AMICI E gli amici
Mi piace avere gente in casa e in modo particolare mi piace organizzare la mia cena di Natale con i miei Amici. Lo scrivo con la A maiuscola perché quest'anno ho finalmente cominciato a selezionare lasciando fuori qualcuno che la a maiuscola non può proprio più permettersela. So che verrò additata come la "snob" oppure, come già sono stata tacciata, la "vip", però ho riflettuto un po': il tempo da concedere a se stessi ed agli altri al di fuori del girone "infernale" lavoro-scuola-casa-bambini è decisamente poco, per cui ritengo che sprecarlo in relazioni che non lasciano nulla se non l'amaro in bocca non solo non sia opportuno, ma sia addirittura un sacrilegio.
Per cui, fuori chi è disponibile solo quando fa comodo a lui, chi a casa tua ha già mangiato 25 volte ma tu la sua la vedi col binocolo, chi critica il vino che metti in tavola come se pasteggiasse tutti i giorni a Brunello e Champagne ma non ha mai provato a portarne una bottiglia per cena, chi gira e rigira riporta sempre tutto a proprio vantaggio pensando che tu in fronte abbia scritto "gioconda".
Per cui, fuori chi è disponibile solo quando fa comodo a lui, chi a casa tua ha già mangiato 25 volte ma tu la sua la vedi col binocolo, chi critica il vino che metti in tavola come se pasteggiasse tutti i giorni a Brunello e Champagne ma non ha mai provato a portarne una bottiglia per cena, chi gira e rigira riporta sempre tutto a proprio vantaggio pensando che tu in fronte abbia scritto "gioconda".
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