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venerdì 18 ottobre 2013

UNA NUOVA AVVENTURA

E' iniziata una nuova avventura, la scuola media.

Mi mancherà il rapporto diretto con le insegnanti avuto fino ad ora, mi mancheranno anche le insegnanti, sempre presenti, affettuose e che hanno messo l'anima nel proprio lavoro.

Ma è giusto così, i nostri figli crescono e devono essere più indipendenti, e noi genitori dobbiamo seguirli più dall'alto, permettendogli di organizzarsi da soli, di gestirsi, intervenendo solo qualora ce ne fosse bisogno.

Ogni anno un gradino in più verso la propria indipendenza, da conquistare ma anche da meritare.

Sono abbastanza convinta, per riprendere un vecchio proverbio, di avergli fornito una base stabile da cui partire, le radici, la nostra famiglia. Ora è il momento opportuno per iniziare ad utilizzare le ali e sperimentare la propria autonomia, sapendo bene che per ogni necessità noi siamo qui pronti ad aiutarlo.

E c'è una sola cosa
che io posso fare
è di nutrire i tuoi sogni
e poi lasciarteli realizzare

Ma se le tue illusioni
si trasformeranno in delusioni
io cercherò di darti
la forza di continuare a lottare

E se ci riuscirò
un giorno sarai pronto a volare
aprirai le ali al vento
e salirai nel sole

E quando verrà il momento
spero solo di ricordare
che è ora di farmi da parte
e di lasciarti andare
(Eugenio Finardi - Mio cucciolo d'uomo)

venerdì 19 ottobre 2012

IL PREZZO DELLA SICUREZZA

I miei figli hanno iniziato ad andare a scuola da soli, a piedi.
Devono fare circa 6-800 metri, in buona parte su pista ciclabile, eppure, quando dico ai miei parenti che ora vanno a scuola da soli, orgogliosa del traguardo di crescita raggiunto, mi chiedono se "mi fido"; non di loro, sia chiaro, ma degli altri.
Allora mi chiedo: ma a quale prezzo stiamo acquistando la nostra "sicurezza"? E questa sicurezza di chi è, dei figli (è proprio vero che ci siano in giro tante persone che li aspettano per fargli del male?) o nostra, la nostra tranquillità?
Diciamo sempre che i ragazzi oggi hanno di più rispetto a quanto avessimo noi alla loro età, ma più di cosa? Più soldi, più giochi, più beni materiali, ma sicuramente meno libertà.
All'età dei miei figli io giravo sola già da tempo, non chiedevo il permesso a mia mamma per uscire fuori a giocare, uscivo e basta, lei sapeva più o meno dove poteva trovarmi.
Io oggi so sempre esattamente dove sono i miei figli, non escono fuori senza avvertirmi, e uscire fuori significa   proprio davanti casa mia, se decidono di andare a trovare un amico che abita poco lontano mi avvertono ed è comunque un evento abbastanza raro.
Non credo di essere più apprensiva di altri genitori, più o meno, per quanto ho potuto confrontarmi con altri, la situazione è la stessa per tutti: abbiamo più paura di quanta ne avessero i nostri genitori di lasciarli liberi di sperimentare la propria autonomia. 
E' una paura in alcuni casi giustificata dalle modificate condizioni sociali: più traffico (quando io ero piccola di macchine nel mio paese ne giravano veramente poche), paesi più grandi e con più persone (ai miei tempi tutti sapevano chi ero, mia mamma non si preoccupava più di tanto di dove andassi a giocare perché era sufficiente uscir fuori e chiedere a chiunque dove mi avevano vista). 
Credo però che sia necessario, per il bene dei nostri figli, trovare un equilibrio tra la nostra tranquillità e la loro esigenza di crescita.

ANCHE L'ESPERIENZA DI ESSER RICERCATI!

Oggi i vigili del mio paese non mi hanno attaccato la multa al vetro dell'auto perché non era propriamente negli appositi spazi al parcheggino della stazione (sta diventando un'impresa.... mi sa che il periodo felice è già terminato e mi tocca tornare al parcheggio dall'altra parte, il che significa partire cinque minuti prima, se vi sembrano pochi....), ma mi hanno rintracciato dopo un'attenta attività investigativa.

La figlia dei miei amici, che doveva essere a casa sua a studiare, è arrivata a casa mia all'improvviso perché aveva bisogno di un chiarimento sui compiti da mio figlio. Peccato che non abbia avvertito i genitori e soprattutto la nonna che nel frattempo, arrivata a casa e non trovata la nipote, si è rivolta ai vigili.
I vigili hanno rintracciato l'insegnante che ha chiamato me, forse perché conosce il rapporto che c'è tra noi, forse perché essendo la rappresentante ho i riferimenti di tutti..... Mi sono ritrovata a casa i vigili con la nonna ad un livello di ansia vicino a mille!

Bè, questa volta non posso lamentarmi,  il servizio di polizia locale ha fatto il suo dovere, posso perdonargli l'ultima multa che mi hanno dato!
Maria.